Logo AUDIS

Patrimonio industriale a Shanghai. Riuso e contesto

di Edoardo Currà (a cura di)Ed. Gangemi, 2019 - Collana Arti visive, architettura e urbanistica
144 pp.
€ 22,00

Alla metà degli anni Trenta Shanghai era già la principale città industriale della Cina; le fabbriche e gli opifici occupavano il suo tessuto più periferico, fatto di canali e case operaie, e quello centrale, dove la city si era consolidata maestosamente sul Bund, il lungo fiume delle concessioni che lambisce anche la città imperiale. Nella struttura urbana attuale emerge ancora con forza la particolare configurazione policentrica della città storica, che riflette con chiarezza la struttura economica, le classi sociali e le diverse culture che l'hanno generata.

Tali elementi si collocano oggi in rapporto a una megalopoli che nella parabola degli ultimi trent'anni ha ritrovato rapidamente la collocazione commerciale e produttiva di un tempo. Primo terminal portuale del mondo per circolazione di merci, Shanghai porta tale primato nella sua ennesima fase di maturità.

Contestualmente cresce l'interesse per il patrimonio storico che, nelle sue diverse accezioni, rappresenta il file rouge sotteso tra le diverse stagioni di fioritura della città. Esigenze ambientali e patrimoniali hanno posto le aree industriali urbane al centro di importanti fenomeni di rigenerazione.

Il volume investiga la natura del rapporto tra industria e città storica ed esplora il contesto entro cui maturano i primi riusi, offrendo le basi per una lettura critica delle esperienze attuali.
 


29/05/2019
© 2018 AUDIS - Tutti i diritti riservati