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Brescia. La storia del parco delle cave

Brescia. La storia del parco delle cave

Le profonde evoluzioni che hanno interessato negli ultimi anni anche il settore produttivo industriale bresciano hanno portato ad avere all’interno del tessuto urbano ampie aree dismesse, in molti casi segnate da problematiche ambientali derivanti dal tipo di produzione che le hanno interessate in periodi in cui la tematica ambientale veniva posta in secondo piano rispetto alle logiche della produzione e del profitto. Queste aree si trovano spesso localizzate in posizioni strategiche, all’interno del tessuto urbano che, in una logica di progressiva espansione verso la campagna, ha finito con l’inglobarle all’interno della città.

Il recupero e il riuso di questi ambiti diventa oggi un dovere oltre che un’opportunità, nella logica del “prendersi cura” del territorio.

Queste politiche di rigenerazione del costruito di integrano con azioni volte a far fronte alle problematiche ambientali. Il Piano di Governo del Territorio (PGT) individua una fascia di salvaguardia ambientale attorno alla città, con due parchi locali di interesse sovracomunale (PLIS): quello delle colline, che è stato esteso ad includere il fiume Mella, e quello delle cave di più recente istituzione. L’obiettivo è quello di rafforzare la cintura verde attorno alla città, anche con una finalità di fruizione ludico ricreativa.
Alla definizione del perimetro del parco e alla sua pianificazione strategica si è pervenuti attraverso un percorso di progettazione partecipata, "segni sull'acqua", che ha visto impegnati per tre mesi, nel 2014, diversi Settori del Comune di Brescia, l'Urban Center, i professionisti incaricati Imbrò&Staro associati, le associazioni, i gruppi di cittadini ed i portatori di interesse che, a vario titolo, hanno aderito al progetto, con lo scopo di delineare indicazioni ed orientamenti per il futuro del parco delle cave di Brescia.

Dal 2014 ad oggi questa importante porzione di territorio (più di un milione e mezzo di metri quadri di estensione), fino a tempi recenti interessato da una intensa e impattante attività di escavazione, si sta profondamente trasformando. Le sponde dei laghi di cava sono state modellate e piantumate e sono stati realizzati percorsi di fruizione pedonale e ciclabile.

Al recupero di una prima parte, già ultimato negli anni scorsi, si sta aggiungendo una nuova porzione di parco, dove troverà collocazione anche la casa del parco.


28/07/2020 Comune di Brescia
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