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Cantieri sociali per la nuova sede della Fondazione Dallara a Varano de’Melegari (PR)

Cantieri sociali per la nuova sede della Fondazione Dallara a Varano de’Melegari (PR)

Martedì 12 Luglio si è svolto a Varano de’Melegari, in provincia di Parma, l’incontro: Costruiamo insieme i luoghi della comunità promosso dalla Fondazione Caterina Dallara, costituitasi a Novembre 2021 come fondazione d’impresa in seno alla nota Dallara automobili. Si è tratto dell’avvio del percorso partecipativo curato da KCity finalizzato alla definizione del progetto e degli usi della nuova sede della Fondazione stessa, nata per promuovere progetti di utilità sociale che siano in grado di migliorare la qualità della vita delle persone e costruire attorno alla natura e al patrimonio culturale di Varano una programmazione artistica, culturale e ambientale diffusa e accessibile a tutte e tutti.

Con l’acquisto di un immobile nel centro di Varano, la Fondazione Caterina Dallara vuole fare in modo che la nuova sede possa essere “un luogo aperto alla comunità, dove ritrovarsi e in qualche modo sentirsi a casa”: per questo ha ritenuto necessario che il progetto architettonico per il recupero e la trasformazione degli spazi fosse preceduto e orientato dalla costruzione di una visione “sociale”, ossia da un’idea di come potrà e dovrà funzionare, delle tipologie di attività che potrà ospitare e delle sinergie e connessioni con il territorio di cui sarà volano. KCity sta curando quindi insieme alla Fondazione il processo di costruzione di tale visione sociale, secondo un modello già sperimentato di “cantiere sociale” da affiancare al cantiere fisico per nutrirlo e arricchirlo. Attraverso le prime interviste agli attori territoriali è emerso che Varano de’Melegari è un piccolo centro che non punta a essere maggiormente attrattivo verso l’esterno (oggi a Varano sono presenti imprese che richiamano professionalità specializzate da tutto il mondo), quanto piuttosto a costruire le condizioni e i servizi affinché la comunità degli abitanti possa vivere in condizioni di benessere e realizzare qui le proprie aspirazioni.

Il tema non è quindi quello di recuperare servizi e tradizioni del passato, ma di reinventare modelli di organizzazione sociale che, adeguati alle domande contemporanee, siano in grado di assolvere alla medesima funzione, valorizzando le risorse e le competenze attuali e armonizzandosi con i processi di sviluppo e trasformazione in corso (eventualmente contribuendo a contrastare quelli negativi o degenerativi).

In questa logica KCity propone un percorso progettuale che interpreti la costruzione della nuova sede come occasione per dar vita ad un processo di resilienza sociale, all’interno del quale possano trovar spazio di attivazione le risorse e le competenze della comunità, che contribuisca ad aprire nuove prospettive di sviluppo sociale e territoriale.

Durante il primo incontro del 12 Luglio circa 100 persone hanno presenziato e ragionato attorno a tre tavoli di lavoro su cosa serve oggi per essere comunità resilienti e orientare il cambiamento a partire dalle risorse e dalle energie presenti sul territorio, senza dimenticare i luoghi e le pratiche del passato.

L’incontro, seguito dal concerto finale del Trio Amadei, è stata una prima occasione per sperimentare con l’uso le potenzialità dello spazio scelto dalla Fondazione, che consta di un ex fienile e di un grande prato aperto verso le rive del torrente Ceno.


 


03/08/2022
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