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Il progetto strategico “Urban Intelligence” del
CNR-DIITET

Il progetto strategico “Urban Intelligence” del CNR-DIITET

Il Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l'Energia e i Trasporti (DIITET) del CNR sta portando avanti il progetto strategico “Urban Intelligence” (UI), basato su un innovativo paradigma consistente in un ecosistema di tecnologie digitali finalizzate a supportare la governance urbana nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti da documenti internazionali come l’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Cuore dell’approccio UI è la costruzione di Gemelli Digitali di nuova generazione, che grazie all’adozione di tecnologie emergenti e abilitanti (come Internet of Things, High Performance Computing, Data Science, Intelligenza Artificiale, Ottimizzazione Avanzata, ecc.) consentono di modellare i diversi sistemi di cui si compone una città esplorando possibilità sinora inedite di simulazione, integrazione e supporto al decision-making. L’ecosistema che ne risulta costituisce una replica virtuale della città reale che, anche grazie ad una rete sensoristica che ne consente un accoppiamento in tempo quasi reale con la città reale, impara ed evolve insieme con essa, e che grazie all’analisi delle correlazioni tra i sistemi e i sotto-sistemi urbani, consente di approfondire la conoscenza di dinamiche complesse, di generare scenari alternativi di futuro di tipo sia predittivo che proiettivo, e su questa base, di prendere decisioni adeguate a supportare l’implementazione di politiche data-oriented e evidence-based per la sostenibilità urbana nel lungo periodo. Come tale, il paradigma UI costituisce dunque un’evoluzione della visione tradizionale della smartness urbana, troppo spesso incentrata su una gestione segmentata e technology-driven dei sistemi e dei relativi problemi, verso l’orizzonte di un’innovazione integrata della P.A. che agisca allo stesso tempo sia a livello tecnologico che dei processi di governance. A questo scopo, il paradigma dell’UI incorpora nativamente un modello partecipativo tridimensionale (orizzontale: multi-attore e multi-settore; verticale: multi-livello; trasversale: multi-obiettivo), finalizzato a riportare le comunità al centro della pratica urbanistica e della governance urbana, attraverso una strategia che da un lato sappia rappresentare e valorizzare il sostrato di esperienze e sensibilità costitutive del legame di una cittadinanza con il proprio contesto, dall’altro sappia centrare la progettazione del Gemello Digitale su quelle che sono le reali esigenze di una comunità, di modo che il Gemello stesso possa diventare uno strumento condiviso a supporto dello sviluppo locale, aperto a successive implementazioni anche in ottica grass-root, sino a diventare un termine di riferimento per la conoscenza e la gestione urbana; e infine, che sappia accompagnare il sistema articolato e diversificato di obiettivi e interessi che animano una comunità ad evolvere verso una pratica di governance collaborativa in grado di rafforzare trasparenza, obiettività, consapevolezza e inclusività del policy-making. Il CNR-DIITET sta sperimentando questo nuovo paradigma di UI in due città pilota, Matera e Catania, all’interno di due progetti finanziati rispettivamente dal MiSE (progetto “Casa delle Tecnologie Emergenti”, avviato a Giugno 2020) e dall’Agenzia della Coesione (programma “POC-PON Metro 2014-20”, avviato ad aprile 2021), dove due Gemelli Digitali sono in fase di sviluppo qui quadranti urbani centrali di queste città. Nel loro sviluppo si sta dando piena applicazione ai principi di modularità, estendibilità e interoperabilità che erano stati declinati all’interno dell’evento di Urban Promo 2021 organizzato dal CNR-DIITET in collaborazione con Università IUAV e INU - Istituto Nazionale di Urbanistica, e pensati per accompagnare le variegate realtà urbane del nostro paese verso la maturazione progressiva di un orizzonte di Urban Intelligence al tempo stesso sostenibile ed efficace. In entrambi i casi, i temi della mobilità, della qualità ambientale e della vita urbana sono diventati prioritari per l’azione di analisi, progetto e sviluppo. Nel caso di Matera, primo applicativo dell’UI su una città di dimensioni medio-piccole, questo ha portato ad avviare un programma partecipativo di vasta portata, chiamato “Dialoghi Urbani” e finalizzato ad esplorare tutte e tre le dimensioni del modello partecipativo dell’UI; mentre nel caso di Catania, rappresentativo delle Città Metropolitane italiane, un forte accento è stato posto sull’integrazione di più alto livello tra i diversi sistemi urbani, dove la collaborazione tra campi disciplinari come l’ottimizzazione multidisciplinare e la decision-support science stanno aprendo la strada allo sviluppo di interfacce utente in grado di rendere questa nuova intelligenza urbana pienamente accessibile e fruibile ai suoi utilizzatori finali.

 

Roberto Malvezzi, Giordana Castelli (CNR-DIITET)

a nome del gruppo di lavoro del CNR sull’UI: Daniela Cabiddu, Emilio Fortunato Campana, Giordana Castelli, Mario Ciampi, Valentina Colcelli, Claudio Gentile, Riccardo De Benedictis, Giuseppe De Pietro, Paolo Di Maggio, Matteo Diez, Giovanni Felici, Roberto Malvezzi, Barbara Masini, Michela Mortara, Marco Montuori, Riccardo Pellegrini, Paolo Ravazzani, Andreas Scalas, Michela Spagnuolo, Giuseppe Stecca, Lucanos Strambini, Gabriella Tognola, Paolo Ventura.

 

Per saperne di più: http://www.diitet.cnr.it/urban-intelligence/


 


03/08/2022
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