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[SCATTI D’AUTORE] “Cosa Resta (racconti d’osservazione)”, di Adriano Zanni

[SCATTI D’AUTORE] “Cosa Resta (racconti d’osservazione)”, di Adriano Zanni

«È troppo semplicistico dire, anche se sono stati in molti a dirlo, che io faccio un atto di accusa contro questo mondo industrializzato e inumano che schiaccia l’individuo e lo nevrotizza. Al contrario, la mia intenzione (anche se spesso uno sa molto bene da dove parte, ma non ha idea di dove arriverà) era di rendere la bellezza di quel mondo. Anche le fabbriche possono essere dotate di grande bellezza. Le linee rette e curve delle fabbriche e delle loro ciminiere possono essere anche più belle di un filare d’alberi che l’occhio ha già visto troppe volte. È un mondo ricco, vivo, utile»
Michelangelo Antonioni*

Cosa resta oggi, a mezzo secolo di distanza, del corpo di quei luoghi di produzione, che all'epoca di Antonioni simboleggiavano in qualche modo l'evoluzione del contemporaneo? Come sono mutati gli scenari e i luoghi nel nostro contemporaneo?

L’esplorazione fotografica della Ravenna post-Deserto Rosso realizzata da Adriano Zanni, fotografo, artista sonoro e field recordist, e ospitata nella nostra gallery fotografica, è una ricerca sul paesaggio urbano, sulle vedute delle città e sui loro aspetti meno noti ed esplorati. Un viaggio durato anni seguendo itinerari non segnalati dalle guide turistiche, un viaggio lento che permette di osservare i segni che il tempo imprime sul corpo di questi paesaggi in continuo ed inesorabile mutamento. Segni permanenti lasciati dalla industrializzazione selvaggia degli anni 50 e 60, segni temporanei inflitti dal ciclico e infinto alternarsi di inverni e stagioni balneari, da stagioni di boom economico e da periodi difficili. Un’osservazione lenta che permette di mettere a fuoco quello che non siamo abituati a guardare o che forse preferiamo non guardare. Un viaggio nel tempo, un tessuto di storie, racconti d’osservazione a proposito del Cosa Resta e delle tracce che stiamo decidendo di tramandare. Dai silenzi delle spiagge invernali ai suoni industriali di fabbriche e banchine, dalle sinfonie delle piallasse alla speranza di rinascita e rinnovamento dei quartieri cittadini.


Adriano Zanni: Fotografo, artista sonoro e field recordist ha iniziato la sua carriera con la pubblicazione di musica e composizioni elettroacustiche lavorando con diverse etichette discografiche europee ed esibendosi frequentemente dal vivo. Ha realizzato varie pubblicazioni fotografiche in edizioni cartacee e digitali, collabora con riviste di informazione locali della sua zona esplorando il territorio attraverso la fotografia, cura quotidianamente un foto-blog sul sito di informazione ilPost.it, si prende cura di alberi solitari attraverso un progetto multidisciplinare e pubblica reportage fotografici. I suoi lavori sono stati parte di mostre di arte contemporanea, progetti collettivi di web art e video, realizza mostre fotografiche e installazioni.

La Galleria fotografica “Cosa Resta (racconti d’osservazione)”, di Adriano Zanni


28/05/2019 scatti d'autore
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