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Il progetto “Intrecciare il tempo” vince

Il progetto “Intrecciare il tempo” vince "The Heart of Eboli" 2019 di Radicity

Un'attenta rivalutazione di un angolo dimenticato del centro storico, un buon rapporto con il vicinato che ha accolto dapprima con diffidenza poi con affezione il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana: sono questi gli elementi che hanno fatto vincere The Heart Of Eboli 2019 a Pampastudio, realtà di progetti eco-sostenibili che è arrivata da San Marino a Eboli in provincia di Salerno.

Il concorso voluto da Radicity, l'associazione di architetti composta da Sabrina Masala, Emilia Abate, Francesco Rotondale, Mariagrazia Castiello, ha combinato analisi e progettazione ambientale, rivalutazione territoriale e rigenerazioni con green e materiali di risulta non inquinanti. Per tre giorni la cittadina salernitana si è trasformata in un’accogliente casa del green design, con paesaggisti da tutta Italia e visitatori comuni e illustri che sono venuti a vedere l’avanzamento dei lavori “in diretta” tra le strade di un incantevole centro storico del Sud Italia, protagonista di continua rigenerazione.

“L'idea è trasformare gli spazi urbani in una rete di luoghi vivi non con opere imponenti e invasive, ma con piccoli interventi eco sostenibili creati con cura” dicono gli architetti di Radicity, che stimolano i progettisti scelti a impiantare nelle viuzze storiche giardini condivisi, orti urbani, pareti vegetali, installazioni artistiche.

Radicity vuole gettare semi sul territorio italiano invitando i cittadini a prendersene cura affinché germoglino innestando processi virtuosi che coinvolgano le comunità urbane.

Il progetto vincitore

Arriva dalla Repubblica di San Marino lo studio Pampa selezionato da Radicity per via Don Vincenzo Catoio. Il progetto si chiama "Intrecciare il tempo" e, dice il fondatore Filippo Piva, "si pone l'obiettivo di ridisegnare uno spazio, mettere ordine, riannodare il filo del racconto, svelare quel macramè di relazioni, linguaggi, cultura, costumi in cui siamo immersi fin dalla nascita e che produce il fenomeno che chiamiamo memoria, il quale consente la continuità del nostro essere e delle nostre collettività".

Il progetto è realizzato grazie a Agricola Mazzeo floricoltura, mentre i totem/nidi sono dell'artista Leonardo Blanco con all'interno del giardino materiali di Fornace De Martino.

Alla serata di premiazione nel chiostro del complesso monumentale di S. Francesco nel centro storico della città di Eboli, moderata da Christian D'Antonio di The Way Magazine, presenti il sindaco Massimo Cariello e l’assessore al centro storico, Ennio Ginetti.

A giudicare i lavori consegnati alla città, quest'anno una nuova giuria di eccezione, fatta di personaggi di alto profilo del mondo dell'architettura e design "verde": Stefania De Pascale, presidente di giuria e docente alla facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli, Carmine Maisto, Presidente dell’ Ordine degli Agronomi di Salerno, Lorenzo Boccia, docente alla Facoltà di Architettura di Napoli, Giuseppe Baldi, agronomo vincitore di The Heart of Eboli 2018, Eduardo Scotti, giornalista de La Repubblica. Secondo la presidente della giuria De Pascale, ““Intrecciare il tempo” ha colpito anche per il senso di legami sociali che potrà generare in un centro storico in fase di ripopolamento”.

Gli altri progetti

Apprezzatissimi da tutta la cittadinanza e dalla giuria gli altri partecipanti che hanno realizzato a tempo record tutti i giardini consegnati alla città in tre giorni, sovente aiutandosi tra loro per finire tutto per tempo.

Dario Valenti, giardiniere paesaggista è stato protagonista del programma tv "Giardinieri in affitto". Il suo progetto per Eboli si ispira alla “panca di via”, l’elemento in muratura e pietra, ancora oggi visibile in molti edifici storici, che offre ai passanti in strada la possibilità di riposare su sedili continui che corrono lungo tutta la facciata. Con Giglio costruzioni ha realizzato “PANCADIVIA” alle scale Padre Agostino de Cupiti.

GreenAtelier di Virna Mastrangelo, a Vico I Attrizzi, ha portato il progetto “Oltre il giardino” con l’obiettivo di valorizzare nell’immediato questo luogo così come è ora, senza però dimenticare né tantomeno negare l’importanza che potrebbe avere la riapertura del passaggio in un’ottica più ampia di riqualificazione del centro storico. Ad oggi però non sappiamo quando ciò avverrà, pertanto questo progetto si colloca nella dimensione temporale di “nel frattempo”. Il progetto è realizzato da Domenico Martiniano e Giulia Montefusco.

YellowOffice di Milano con “Le colonne fiorite” ha pensato per discesa Ripicella (assieme a Ditta Quadrifoglio) un elemento di decoro ripetuto e installato a distanza cadenzata in un terrazzo panoramico già abbellito dal verde di abitazioni private. L’idea è di apportare colonne verticali dove inserire anche in futuro dei fiori.

L’area “Eboli Bee Kind”, dedicata alla biodiversità e alle api, è stata realizzata su progetto di Sofia Dionisio – architetto e paesaggista e Giulia Di Tanno alla via Simone Augeluzzo a Eboli. Il progetto ruota attorno all’importanza delle api, viaggiatrici instancabili che volano di fiore in fiore assicurando l’impollinazione e permettendo alle piante e ai fiori di riprodursi. Radicity ha scelto Vivai Piante Isola Verde per la realizzazione del progetto.

Monica Botta con “Prenditi il tuo tempo”, installazione completata con Liberato Moccaldi Edil Doc e Ceramica Francesco De Maio, Luca Rogora di Green Bricks srl, Ceramiche Fes, Hotel per insetti, ha recuperato vico II Barbacani. Il suo progetto è un’esortazione a trovare un momento per noi, e magari farlo in uno spazio inaspettato della città. Un momento per fermarsi, conversare, stare in silenzio o giocare.

Valorizzazioni

Nel corso della tre giorni ebolitana dedicata a green design e riqualificazioni urbane, sono state anche messe in evidenza eccellenze e iniziative locali. Grazie alla start up innovativa digitale “Prelibato” di Donato Ciao, realtà del territorio operanti nella filiera eno-gastronomica hanno avuto meritata ribalta. Come la Birra artigianale Nin, “A Malaviz”, formaggi di Tobia Morena e Annamaria Cascone che coltiva fiori eduli. Nei “food talks” organizzati da Prelibato intitolati "Bello & Buono: prospettive del cibo" si sono apprezzate le esperienze di Caseificio Fattoria di guida, Azienda Agricola Cicalese Rossella, Forno Di Vincenzo, La casa di Angiú, Azienda Agricola Iolanda Busillo che ha avviato la produzione di piante officinali e grani antichi.

Presentata ai cittadini e visitatori con un pop-up bar nel chiostro antico su disegno di Radicity, anche l’attività “Antica Loggia”, uno dei bar che si stanno prodigando per il ripopolamento del centro storico, e la pizzeria 3voglie, giovane attività di Battipaglia che rielabora la pizza tradizionale.

Collaterali

A Eboli sono arrivati anche "I piccoli piaceri della vita" grazie alla Compagnia Soul Theatre con Antonio D'Amico, Francesca Canale e Vittorio Baggiano. Uno spettacolo realizzato dalla neonata compagnia che ha portato alla cittadinanza un interessante reading di racconti brevi che afferrano al volo sensazioni squisite e fuggevoli riportando ai ritmi pacati e alle ritualità del quotidiano ormai dimenticati.

“EbolinverdE” è stata invece una gradita sperimentazione di coinvolgimento degli studenti del luogo in un concorso di abbellimento del percorso. Panchine e sedute colorate con fiori sono state realizzate da squadre di ragazzi provenienti dal Liceo Artistico Carlo Levi e dall’Istituto Tecnico Agrario Giustino Fortunato. La più bella è stata premiata dalla paesaggista veneta Valentina Camillo e dall’agronomo salernitano Luigi Vicinanza, che lavora presso Tenuta Porta di Ferro, a Battipaglia, al fianco di Radicity dalla prima edizione.

Il sindaco Massimo Cariello, orgogliosamente sottolinea la caratura internazionale dell’evento: “In soli tre anni, abbiamo affinato la modalità gestionale di questi giardini, apprezzato la loro funzione, e garantiremo d’ora in avanti la loro cura. Prometto che l’anno prossimo garantiremo anche l’apertura del Museo archeologico in occasione dei giorni della manifestazione di Radicity”.

L’assessore al Centro storico di Eboli, Ennio Ginetti evidenzia la particolarità di avere numerosi giardini in un solo eco-sistema visitabile a piedi: “Ora siamo a quota sedici, tutti parte di un programma che punta ad un recupero di zone e di aree disabitate, con vari tipi di esperimenti della flora che subisce l’influenza delle stagioni. L’offerta già costituisce un percorso di nicchia turistico, di alta qualità, che si distingue per la presenza di 16 professionisti di fama internazionale che ci è valso il premio Brand City Landscape proprio quest’anno. Siamo orgogliosi di essere tra i pochi comuni campani ad aver adottato il Piano del Verde Urbano”.

 

Christian D’Antonio


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