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Roma. Presentazione Rapporto

Roma. Presentazione Rapporto "Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici"

Il 21 settembre è stata presentata al MAXXI di Roma l’edizione 2019 del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.

Il monitoraggio del territorio italiano assicurato da ISPRA e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ha rilevato che, nell’ultimo anno, le superfici artificiali hanno occupato ulteriori 51 chilometri quadrati di superficie, ovvero, in media, 14 ettari al giorno, quasi 2 metri quadrati ogni secondo.

La velocità del consumo di suolo si è ormai stabilizzata ed è ancora molto lontana dagli obiettivi europei di azzeramento del consumo di suolo netto.

I cambiamenti rilevati nell’ultimo anno si concentrano in alcune aree del Paese, intensificandosi in Veneto e nelle pianure del Nord, nell’alta Toscana, nell’area metropolitana di Roma e nel basso Lazio, in Abruzzo e, in particolare, lungo le coste romagnole, abruzzesi, della bassa Campania e nel Salento. Il maggior numero di cambiamenti si registra lungo la fascia costiera, nelle aree periurbane e a media e bassa densità, nelle pianure e nei fondivalle.

In particolare nelle aree urbane ad alta densità solo nel 2018 abbiamo perso 24 metri quadrati per ogni ettaro di area verde. In totale, quasi la metà della perdita di suolo nazionale dell’ultimo anno si concentra nelle aree urbane, il 15% in quelle centrali e semicentrali, il 32% nelle fasce periferiche e meno dense. Roma, con un incremento netto di superficie artificiale di quasi 75 ettari, è il comune italiano con la maggiore trasformazione, seguito da Verona (33 ettari), L’Aquila (29), Olbia (25), Foggia (23), Alessandria (21), Venezia (19) e Bari (18), tra i comuni con popolazione maggiore di 50.000 abitanti. Tra i comuni più piccoli, si distingue Nogarole Rocca, in provincia di Verona, che ha sfiorato i 45 ettari di incremento. Torino è l’unica tra le grandi città ad aver avuto una decrescita nell’ultimo anno, con un recupero di 7 ettari.

A livello regionale gli incrementi maggiori sono avvenuti in Veneto (+923 ettari), Lombardia (+633 ettari), Puglia (+425 ettari), Emilia-Romagna (+381 ettari) e Sicilia (+302 ettari). Rapportato alla popolazione residente, il valore più alto si riscontra in Basilicata (+2,80 m2/ab), Abruzzo (+2,15 m2/ab), Friuli-Venezia Giulia (+1,96 m2/ab) e Veneto (+1,88 m2/ab).

Il fenomeno non procede di pari passo con la crescita demografica: ogni abitante italiano ha in “carico” oltre 380 m2 di superfici occupate da cemento, asfalto o altri materiali artificiali, un valore che cresce di quasi 2 metri quadrati ogni anno, con la popolazione che, al contrario, diminuisce sempre di più. È come se, nell’ultimo anno, avessimo costruito 456 m2 per ogni abitante in meno.

Il Rapporto sul Consumo di suolo in Italia e i dati di dettaglio delle regioni, province e comuni, sono disponibili all’indirizzo www.isprambiente.gov.it

Michele Munafò