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Bando periferie. Anci interrompe le relazioni istituzionali con il Governo

Bando periferie. Anci interrompe le relazioni istituzionali con il Governo

La delegazione dell’Anci, composta dal presidente Antonio Decaro e dai vicepresidenti Filippo Nogarin e Roberto Pella, ha abbandonato i lavori della Conferenza Unificata del 20 settembre 2018 sospendendo, di fatto, le relazioni istituzionali con il Governo nelle sedi di concertazione da cui passano i provvedimenti dell’esecutivo per l’acquisizione dei necessari pareri (Conferenza Unificata e Stato-Città).   

Il motivo, ha dichiarato il Presidente di Anci Decaro, è il mancato rispetto del percorso individuato lo scorso 11 settembre durante l'incontro tra il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia ed una delegazione di sindaci, tra cui quelli di Roma, Torino,  Livorno, Bologna, Parma e Rimini. Il percorso prevedeva di sancire un'intesa in Conferenza Unificata per sanare la presunta incostituzionalità di emendamento approvato al Senato sulla conversione in legge del decreto Milleproroghe che cancella il finanziamento di interventi di recupero, riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie, pari a 1,6 miliardi di euro.

Preoccupazione era stata espressa anche dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in una posizione consegnata al Governo nel corso della Conferenza Unificata del 13 settembre 2018.

La Conferenza Unificata del 20 settembre prevedeva all'ordine del giorno l'intesa su un decreto del Governo che definisse le procedure per riallocare le risorse. Ma di fatto il provvedimento su cui votare l'intesa non è stato predisposto, di qui la decisione dell'Anci di lasciare il tavolo della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Città sino all'emanazione di un provvedimento che dia risposta alle richiesta dei Comuni.

Comunicato stampa ANCI


25/09/2018 bando periferie anci
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