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Agenzia per l’Abitare dell’Ambito di Seregno: un nuovo dispositivo di governance per le politiche della casa

Agenzia per l’Abitare dell’Ambito di Seregno: un nuovo dispositivo di governance per le politiche della casa

di Linda Cossa, Avanzi Spa SB

Si è da poco chiusa la prima fase del percorso di co-design che ha visto i Comuni dell'Ambito Territoriale di Seregno impegnati nelle attività di progettazione dell’Agenzia per l’Abitare, con l’obiettivo di implementare nuove strategie di programmazione e gestione delle politiche della casa, attraverso la costituzione e l’attivazione di un’Agenzia.

Gli indirizzi regionali collocano le politiche abitative sempre più ad una scala d’ambito (la L.R. 16/2016 individua il Piano di Zona come competente rispetto alla programmazione dei servizi abitativi); per poter essere efficaci richiedono quindi nuovi sistemi di governance capaci di mettere a punto strategie di risposta al fabbisogno abitativo che guardano al di fuori del confine amministrativo comunale e delle procedure e prassi del singolo ente locale, pur riconoscendo le diversità e specificità dei territori che compongono ogni singolo ambito.

È in questo quadro che Avanzi sta accompagnando i 10 Comuni dell'Ambito in un percorso finalizzato da un lato alla progettazione di un dispositivo di programmazione e gestione dell'abitare sociale (l’Agenzia per l’Abitare), dall’altro a favorire la crescita e l’autonomia dell'Ambito sui temi dell'abitare, in una prospettiva di apprendimento, sviluppo di nuove competenze, attivazione di nuove modalità d’azione.

Il progetto, avviato a dicembre 2021, ha visto uno sviluppo su più fasi. 

Punto di partenza è stata la la costruzione di un quadro conoscitivo condiviso che ha coinvolto tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di politiche della casa (gli enti locali nelle loro diverse componenti ma anche gli ETS): un lavoro di analisi e indagine che ha visto come esito una fotografia aggiornata della condizione abitativa sul territorio dell’Ambito di Seregno, dal punto di vista del fabbisogno espresso ma anche delle politiche pubbliche e degli interventi privati che provano a rispondere a questa domanda. In parallelo, il gruppo di lavoro è stato impegnato in un lavoro di ricerca finalizzato a costruire un quadro normativo della materia e di conoscenza di alcune best practices sul territorio nazionale e, soprattutto, lombardo. 

Il secondo step ha visto la realizzazione di un’attività di informazione e formazione utile a costruire un linguaggio e un frame di riferimento comune che guarda alle politiche per la casa come politiche integrate di sviluppo locale, toccando i temi della gestione sociale dei servizi abitativi, dei servizi all’abitare, della mobilità degli inquilini, della gestione sociale della morosità, e scoprendo il Sistema Integrato dei Fondi.

Queste due prime attività hanno preparato il terreno alle attività di co-design dell’Agenzia: mettendo in campo strumenti del service design, metodi e tecniche che fanno riferimento al design thinking, i referenti dei Comuni si sono cimentanti in un percorso che, partendo dall'individuazione dei target potenziali dell'Agenzia e dei loro relativi bisogni, passa per la definizione della missione, della vision e del sistema di offerta dei servizi ritenuti più adatti a rispondere ai bisogni individuati. Nel progettare i diversi aspetti che caratterizzano l’Agenzia, il gruppo di lavoro non ha mai smesso di dialogare con il territorio di riferimento e con gli interlocutori con cui, nel tempo, l’Agenzia stessa dovrà confrontarsi per un’azione efficace: è stata condotta un'attività di validazione di quanto ipotizzato durante i laboratori di progettazione; è stato definito l’assetto organizzativo che caratterizzerà l’Agenzia e gli altri soggetti che con questa lavoreranno; è stato messo a punto un sistema di governance che individua ruoli, meccanismi e routine per il funzionamento dell’Agenzia, con un’attenzione al funzionamento interno all’Agenzia stessa, ma anche alle relazioni con i Comuni dell'Ambito, fino al coinvolgimento e attivazione di stakeholder esterni; è stato fatto un primo tentativo di modellizzazione di uno dei servizi ideati, che ha consentito al gruppo di lavoro di ragionare in termini operativi sull’implementazione, in tutti i suoi aspetti, dei singoli servizi che l’Agenzia erogherà, con lo sguardo di chi offre il servizio ma anche dell’utente.

Come esito di questo percorso, l’Agenzia per l’Abitare si configura come dispositivo di governance delle politiche abitative che costruisce le condizioni e si occupa del management complessivo e della programmazione di un’offerta integrata di abitare sociale, guardando ai destinatari degli alloggi ma anche ai soggetti privati che erogano servizi abitativi o ai singoli proprietari di immobili e valorizzando le competenze dei singoli Comuni, in una prospettiva d’Ambito. 

I prossimi mesi saranno cruciali per “mettere a terra” quanto progettato, per implementare un dispositivo di governance costruito ad hoc per il proprio territorio che vuole rispondere alle esigenze specifiche degli enti e dei beneficiari dei servizi e per il quale un passo successivo sarà l’individuazione del soggetto gestore.  Il lavoro fatto per co-progettare l’Agenzia ha consentito di mettere a punto un modello gestionale efficace in rapporto al contesto specifico d'azione ed alla sua sostenibilità nel tempo, anche alla luce delle differenze territoriali dei diversi Comuni dell’Ambito, a partire dall’attivazione diretta dei Comuni attraverso un percorso inedito e ingaggiante. 


27/09/2022
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