Logo AUDIS

Arborea. Dall’ex Silos nasce un Centro per il Libro

Arborea. Dall’ex Silos nasce un Centro per il Libro

Arborea, già Mussolinia di Sardegna, costituisce una realtà urbana di grande interesse: la sua unicità è ricercabile nella varietà dei temi connessi alla cittadina sarda, riferibili alla sua nascita, agli aspetti antropologici e, certamente, ai risvolti architettonici e urbanistici sottesi dal suo sviluppo economico e sociale. Arborèa, infatti, fu al centro di una delle primissime opere di bonifica del Fscismo. I lavori nel territorio Terralba-Sassu cominciarono nel 1926. L’opera vide il prosciugamento dello stagno costiero di Sassu, degli acquitrini circostanti e nella deviazione del rio Mogoro, che venne indirizzato verso il lago di San Giovanni con un canale lungo 11 km. Fu costruito un canale di scolo delle acque medie e infine un bacino moderatore sul rio, per contenere le piene e fornire l’acqua utile all’irrigazione del terreno. Le terre strappate alla palude furono rese produttive e ai pochissimi pastori che frequentavano la zona se ne unirono rapidamente altri, insieme a muratori, fabbri e operai, tutti impiegati nella bonifica della piana. La struttura urbana pensata per la creazione dell’attuale Arborèa era a maglie ortogonali; l’inaugurazione del nuovo centro ebbe luogo il 29 ottobre 1928.

Chiamato inizialmente Villaggio Mussolini in onore del dittatore Benito Mussolini, al nuovo paese furono mandate circa 3.000 persone (numero poco meno inferiore della popolazione attuale) da ogni parte della Penisola, in modo da dare vita pratica all’ambizioso progetto. Tutt’ora nel paese, oltre al dialetto tipico del campidanese, è parlato il veneto e il friulano, retaggio delle tante genti del Triveneto che qui si stabilirono durante la fondazione della città, e a fine estate si celebra la Sagra della polenta voluta dagli arborensi con sangue settentrionale.

Emblema di questo spaccato storico è l’edificio dell’ex-Silos, da decenni in disuso come molte delle strutture legate alla fondazione del nucleo urbano. Il complesso produttivo dell’ex-Silos si colloca nella porzione centrale dell’abitato, in prossimità dell’attuale Collezione museale Archeologica – MUB e dell’ex-Casa del Fascio, a poche decine di metri dalla sede del Comune. All’epoca della costruzione l’area urbanizzata era molto più esigua e il silos costituiva la principale attività della zona.

Nel 2015 il comune di Arborea ha partecipato a un bando pubblico finalizzato al recupero di beni facenti parte del patrimonio regionale, presentando un progetto di riqualificazione dell’ex silos e ottenendo 4.513.000 euro per la sua realizzazione. L’amministrazione ha pensato di dare nuova vita all’ex silos immaginando un Centro per il Libro, un luogo nel quale ospitare la lettura, la divulgazione e la conoscenza, un luogo di incontro e di aggregazione. Vi troverà sede la biblioteca comunale, ospiterà una sala multimediale moderna, offrirà nuove opportunità per eventi culturali e spazi attrezzati per la ricerca e la didattica. Il progetto è stato affidato a Politecnica Ingegneria e Architettura e lo si può approfondire qui.


© 2018 AUDIS - Tutti i diritti riservati