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Firenze. ‘Beni Comuni’, cercasi collaborazioni con i cittadini per la rigenerazione di spazi pubblici

Firenze. ‘Beni Comuni’, cercasi collaborazioni con i cittadini per la rigenerazione di spazi pubblici

Un avviso pubblico per raccogliere progetti per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni della città. È quanto è stato pubblicato lo scorso 22 febbraio dal Comune di Firenze, che con questo atto dà attuazione al Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani approvato nel 2017. 

Sono 29 i beni comuni di tutti i quartieri della città inseriti nel bando con cui l’amministrazione cerca la collaborazione con i cittadini: si va da giardini pubblici (come quelli di piazza Tasso, via Pasquali, via Novelli, parco Tanini in viale Tanini, Giardini Noli in via Torcicoda, l’ex Gasometro di via dell’Anconella, l’area verde di via Dazzi, il Giardino dell’Orticoltura di via Vittorio Emanuele, il giardino Lippi di via Fanfani, l’area cani di via Toscanini e i giardini di via Allori e di via Alderotti) per arrivare a porzioni di fabbricati, terreni, olivete e stanze di biblioteche (come quella alla Luzi per istituirvi un punto di lettura serale o quelle alla CaNova dove organizzare iniziative sulla memoria).

Le domande e i progetti per la cura e la presa in carico di beni materiali e immateriali da parte di singoli, gruppi di cittadini o comitati (anche informali) vanno presentate nei Quartieri, presso gli ‘Sportelli al Cittadino-Urp’. Nel dettaglio è stato istituito lo strumento dei Patti di collaborazione che possono essere stipulati con l’amministrazione da singoli, gruppi di cittadini o comitati, in modo da concorrere insieme alla tutela e valorizzazione di un bene comune (es. la cura di un giardino, il recupero di un edificio per uso pubblico, la salvaguardia di una tradizione culturale, l’attenzione all’identità di un rione o di una parte significativa del tessuto urbano).

I quartieri sono individuati come i protagonisti dell’attuazione di questo regolamento nei territori locali, grazie al loro radicamento e alla loro prossimità con le situazioni concrete. Sono ammesse proposte di collaborazione riguardanti: beni materiali (spazi pubblici come aiuole, aree verdi in generale, aree scolastiche, edifici, portici etc.); beni immateriali (inclusione e coesione sociale, cultura, sostenibilità ambientale, ri-uso, alfabetizzazione informatica etc.).

La collaborazione può prevedere differenti tipi di intervento quali: la cura occasionale, costante e continuativa; la gestione occasionale, costante e continuativa; la ri-generazione temporanea o permanente.  Tutte le informazioni e l’elenco dei beni comuni sono pubblicati in rete civica (www.comune.fi.it/dalle-redazioni/beni-comuni-alle-proposte-di-collaborazione).

Comunicato stampa Comune di Firenze


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