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Riqualificazione energetica e adeguamento sismico. Da Legacoop Emilia-Romagna un progetto pilota sui condomini privati

Riqualificazione energetica e adeguamento sismico. Da Legacoop Emilia-Romagna un progetto pilota sui condomini privati

Nato dall'esigenza  di verificare la sussistenza delle condizioni che potrebbero favorire l’avvio di un processo di riqualificazione - su ampia scala - degli edifici privati, il progetto pilota sui condomini presentato da Legacoop Emilia-Romagna, socio AUDIS, lo scorso 15 novembre a Bologna all'interno dell'incontro”La sfida della micro-rigenerazione nella nuova pianificazione urbana” ha focalizzato l’attenzione su due tipologie di interventi fra loro strettamente connesse: la sicurezza sismica, l’efficientamento energetico e più in generale l’incremento della qualità abitativa.

Per lo scopo sono stati selezionati 17 condomini utilizzando un approccio integrato e innovativo nel superamento della tradizionale attenzione nei confronti del solo immobile per considerare le persone che vi abitano come elemento centrale assieme alle quali formulare proposte costruite sulle loro esigenze, per una reale e nuova qualità dell’abitare e del vivere quotidiano: gli interventi sull’edificio interagiscono quindi con la componente sociale e ambientale.

L’approccio multidisciplinare adottato (energetico, impiantistico, strutturale, sociale, urbanistico...) è stato favorito dalle diverse competenze dei soggetti che hanno partecipato a tutte le diverse fasi e che hanno accompagnato Innovacoop: tre cooperative di progettazione - Mate di Bologna, Politecnica di Modena e Centro progettazione cooperativo di Reggio Emilia - che hanno curato la raccolta di documentazione di carattere tecnico ed effettuato sopralluoghi mirati; la cooperativa sociale OpenGroup di Bologna, che ha elaborato la diagnosi sociale e individuato innovative forme di prestazioni/relazioni con i residenti; la cooperativa ICIE, che si occupa di innovazione tecnologica, con particolare riferimento al mondo delle costruzioni, che a messo a disposizione del progetto la Piattaforma per la rigenerazione degli edifici (diagnosi e proposte di intervento per tutti gli edifici esaminati); la cooperativa La Lumaca di Modena, che ha predisposto un modello per la presentazione ai condòmini degli elementi emersi dalle diagnosi; l'arch. Riccardo Tagliaferri, che ha curato la raccolta delle informazioni di carattere sociale presso i condomini analizzati.
Francesca Montalti, già vice-presidente di Innovacoop, e Rita Pareschi, Responsabile tecnico per la Regione Emilia-Romagna del Progetto e Responsabile ambiente e territorio in Legacoop Emilia- Romagna, hanno supportato e seguito le diverse fasi operative, nonché il rapporto con le diverse strutture coinvolte.

Il supporto di ART.ER ha poi consentito di raccogliere, attraverso l’esperienza maturata dalla struttura nell’ambito dei diversificati progetti sviluppati sul residenziale pubblico e privato (Build Lab e non solo), importanti spunti e suggestioni.
Di fondamentale importanza, infine, il coordinamento di Nomisma.

I risultati del progetto

Dalla compilazione delle schede anagrafiche alla successiva elaborazione e definizione delle proposte, così come dall’effettuazione delle interviste sociali e dalla loro elaborazione è emerso un quadro altamente diversificato e personalizzato. Per tutti gli edifici sono stati previsti 3 possibili scenari di intervento:

  • energetico “profondo”: interventi su involucro e impianti
  • energetico “light”: interventi leggeri su involucro e impianti
  • energetico-sismico: combinazione di intervento energetico “profondo” e intervento di riduzione della vulnerabilità sismica.

A seguire, e sempre per ogni singolo edificio, è stato quantificato il costo degli interventi programmati per ogni scenario, anche tenendo conto delle detrazioni e dei tempi di ritorno degli investimenti effettuati.
In alcuni casi è stato ancora possibile, attraverso il supporto tecnico di Crif, quantificare il possibile incremento immobiliare post-efficientamento energetico e adeguamento sismico, conseguenti ai diversi livelli di intervento.

Considerazioni conclusive e proposte

L’approccio seguito introducendo la dimensione sociale, con l’ascolto di ogni singola istanza e l’avvio di un percorso partecipato, unitamente alla disamina dell’area in cui i condomini sono inseriti, va nella direzione di affrontare il tema della rigenerazione, partendo dal singolo edificio in quanto inserito nel contesto urbano, in una dimensione territoriale, urbana ed edilizia che va ripensata e adattata alle dinamiche di una società profondamente mutata. In questo senso legacoop Emilia-Romagna ha presentato l'esperienza parlando di microrigenerazione urbana.
 


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