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TEMPUS, un progetto europeo per sperimentare un approccio innovativo alla rigenerazione di aree dismesse

TEMPUS, un progetto europeo per sperimentare un approccio innovativo alla rigenerazione di aree dismesse

Proviene da un percorso complesso la genesi di questo progetto europeo, che vede Ravenna come pilota frontrunner, insieme a Fiume e Salona, per la sperimentazione di un approccio innovativo alla rigenerazione di aree dismesse - in questo caso, si tratta di aree portuali in ambito urbano. È un percorso che ha visto intrecciarsi nel tempo competenze, esperienze e soggetti diversi, dall’urbanistica tattica all’approccio strategico, dalla cultura d’impresa alla computer science, dalla ricerca sui materiali innovativi a quella in campo storico e archeologico; connubi che hanno consentito il sedimentarsi del progetto TEMPUS, il quale offre l’occasione concreta per testare un approccio alla rigenerazione, anche a quella su vasta scala, non necessariamente legato al precostituirsi di un sistema gestionale, tecnico e finanziario pesante, ma piuttosto a uno sviluppo progressivo basato su un programma preciso di efficaci stimoli sull’area volti a far nascere al suo interno l’embrione di un ecosistema urbano vitale; stimoli che vedono nell’utilizzo degli usi temporanei un elemento chiave.

L’idea di “uso temporaneo” è riferita sia allo spazio che al tempo dei luoghi urbani, ed è finalizzata a favorire interventi leggeri su edifici o aree, mirati all'inserimento di specifiche attività con una durata limitata nel tempo. Si tratta dunque di uno strumento che per sua natura si presta alla sperimentazione di nuovi usi ed attività, volti a innestare in modo agile nuove energie sull’area da rigenerare, e a produrre nuovi sensi e valori vissuti capaci di generare una domanda crescente di rigenerazione, e di orientare verso di essa l’attenzione di un numero crescente di attori.

Questo è il campo in cui si muove il progetto TEMPUS (TEMPorary USes as start-up actions to enhance port (in)tangible heritage), finanziato dal programma INTERREG VA Italia – Croazia, e formato da un consorzio di nove partners guidato da ITC-CNR  (in calce i dati essenziali). Il nome condensa l’obiettivo principale del progetto, quello di sperimentare, nelle tre città pilota, l’attivazione di usi temporanei come azioni di innesco per la rigenerazione incrementale del patrimonio tangibile ed intangibile, naturale e culturale, delle città portuali dell’area adriatica. Cuore del progetto è una metodologia basata sulle tre linee di azione seguenti, e supportata dallo sviluppo di una piattaforma ICT intesa sia come luogo di incontro degli attori sociali che come mezzo di divulgazione dei risultati.

  1. Co-progettazione di strategie urbane; coordinata da CertiMaC, questa azione vuole rispondere alla domanda: come si possono co-progettare strategie urbane fondate sull’attivazione di usi temporanei come inneschi per la rigenerazione urbana?
  2. Storytelling delle città portuali per l’innovazione imprenditoriale; coordinata dall’agenzia PORIN di Rijeka, questa azione vuole rispondere alla domanda: come creare un ecosistema imprenditoriale capace di agire negli spazi riattivati, per farli tornare ad essere luoghi urbani?
  3. Costruzione di comunità di pratiche per promuovere uno sviluppo congiunto; coordinata da UniBO, questa azione vuole rispondere alla domanda: come costruire una comunità di pratiche, locale e transnazionale, attraverso una strategia condivisa che la sostenga e la faccia crescere nel tempo?

Queste tre linee d’azione compongono un processo ciclico, in cui la conoscenza delle valenze profonde del contesto in cui si agisce, naturali e culturali nel senso più esteso di questo termine, materiale e immateriale, viene tradotta in stimolo per la produzione di idee capaci di confluire in percorsi di nuova imprenditoria, che a loro volta possano trovare negli usi temporanei attivati sull’area spazi adeguati per radicarsi e svilupparsi. Questa traiettoria viene fertilizzata da un percorso parallelo di community building, finalizzato a rendere l’insieme integrato di valenze storiche, idee innovative e spazi riattivati un fattore in grado di mobilitare e generare ulteriori energie all’interno della comunità locale, plasmando per essa nuove prospettive e consapevolezze. Le comunità mobilitate secondo questo schema divengono in tal modo l’humus attraverso cui nutrire nel tempo l’opera di rigenerazione, inalveandola verso la costruzione di un impianto strategico che sia al tempo stesso urbano, imprenditoriale e sociale.

In questo progetto, oltre al ruolo di Lead Partner, ITC-CNR svolge anche il ruolo di committente per l’investimento volto a realizzare l’insediamento temporaneo nella Darsena di Ravenna; a tal fine, all’inizio del progetto è stato siglato un Comodato d’uso gratuito del terreno tra ITC-CNR, CAP Candiano srl (ex Consorzio Agrario di Ravenna), che ha messo a disposizione del progetto un’area dismessa posta lungo la sponda sinistra del canale Candiano, e ALNUS srl. Si tratta di un approccio innovativo di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra impresa e ricerca, basato sulla condivisione di strategie e obiettivi, e su una definizione trasparente dei compiti da svolgere. La gara per la realizzazione dell’insediamento, curata da ITC-CNR sulla base del progetto architettonico sviluppato da Officina MEME nell’ambito di una collaborazione con CertiMaC, verrà aperta nei prossimi giorni; l’avvio del cantiere è previsto per l’autunno.

Dati del progetto TEMPUS

Budget complessivo: € 2.706.920,00 di cui il contributo EU (ERDF) è di € 2.300.882,00.

Durata totale: 30 mesi (20129-2021)

Consorzio: 9 partner, di cui 4 italiani e 5 croati: Istituto per le Tecnologie della Costruzione – CNR (Lead Partner); CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola media impresa – Associazione Territoriale di Ravenna; Università di Bologna, DiSCi - Dipartimento Storia Culture Civiltà; CertiMaC – materiali. energia. innovazione; Agenzia per lo Sviluppo di Rijeka Porin Ltd.; Agenzia pubblica RERA SD per il coordinamento e lo sviluppo della regione Dalmazia; Comune di Solin; PPMHP - Museo Marittimo e Storico del litorale croato di Fiume; Comune di Rijeka.

 

Roberto Malvezzi, referente area ricerche


28/07/2020 ravenna
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