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Tra i PINQUA e il nuovo bando per Comuni sopra 15.000 abitanti

Tra i PINQUA e il nuovo bando per Comuni sopra 15.000 abitanti

Si è chiusa la prima fase di presentazione delle richieste di contributo per gli interventi previsti dal Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare (Art. 1 Commi 437 e seguenti, Legge N.160 del 27/12/2019). Il PINQuA ambisce a rappresentare la prima iniziativa che declina gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con riferimento alla rigenerazione urbana, assegnando 853,81 milioni di euro per riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

KCity, socio Audis, è stata coinvolta in 6 contesti regionali su 20 a supporto delle Amministrazioni per la progettazione del contenuto strategico e funzionale di complessive 9 proposte e la predisposizione dei relativi documenti di candidatura: un’esperienza intensa e sfidante, che ha messo alla prova la reinterpreazione del ruolo del progettista e la ridefinzione del compito del consulente delle Amministrazioni, che si associa alla prospettiva della rigenerazione urbana.

L’occasione è stata sicuramente di quelle che offrono spunti e stimoli per una necessaria e importante riflessione sulle modalità e le prospettive di innovazione possibile nel campo delle politiche pubbliche, tenendo conto di questioni cruciali tra cui: l’urgenza di mettere in gioco il patrimonio immobiliare pubblico sottoutilizzato o dismesso, la centralità della questione abitativa come possibile leva per la rigenerazione delle città, il ruolo dei servizi locali e urbani nella rivitalizzazione dei quartieri più marginali, la sfida della riqualificazione ambientale nella ricostruzione di infrastrutture ecologiche; soprattutto, la necessità di approcci integrati, che progettino insieme hardware e software, interventi fisici e misure di welfare, e strategici, ovvero capaci di innescare processi generativi e con impatti a più livelli. Un dibattito che è importante e doveroso aprire: hanno il merito di aver cominciato a farlo Nicla Dattomo (project manager di KCity) e Chiara Rizzica (Comune di Milano) qui

Nel frattempo però il meccanismo di stanziamento delle risorse non si ferma e non lascia il tempo alla riflessione. Il nuovo bando pubblicato con il DPCM 21 gennaio 2021, garantisce l’opportunità per una “riflessione nel corso dell’azione”, che – la letteratura ci insegna - rappresenta la forma di apprendimento privilegiata per i policy designer. Si può ottenere il contributo per singole opere o insiemi coordinati di interventi, anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e ambientale. Sul piatto ci sono complessivamente 8,5 miliardi di euro, a disposizione di Comuni capoluogo di Provincia o sede di Città Metropolitana e i Comuni non capoluogo con popolazione superiore a 15mila abitanti, che possono richiedere un contributo tra 5 e 20 milioni di euro. Le proposte andranno presentate entro il 4 giugno 2021.


24/03/2021
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