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Tra tradizione e innovazione nel ricordo di Marina

Tra tradizione e innovazione nel ricordo di Marina

L’iniziativa su cui abbiamo modellato questo numero di AUDIS notizie scaturisce da due eventi di natura opposta.

Da un lato la tragica scomparsa della nostra amata e stimata Marina, dall’altro la celebrazione dei primi 25 anni di vita di AUDIS. Più di 20 dei quali con Marina alla guida.

Con Marina stavamo da tempo lavorando ad un’idea per il venticinquennale di AUDIS. Che avremmo voluto celebrare con un importante evento pubblico non rituale il prossimo autunno.

Avevamo infatti deciso che non sarebbe stata una celebrazione ma un momento di ripensamento, di ridefinizione dei temi, delle strategie e anche del lessico della rigenerazione che ormai è abusato e quindi consunto.
A questo saremmo arrivati grazie a un percorso di confronto strutturato sia tra i soci che con i più rilevanti stakeholders esterni all’associazione.

Le restrizioni del Covid hanno sì funestato gran parte delle attività pubbliche già programmate per il primo semestre del 2020 ma non hanno interrotto questo percorso che invece è andato avanti.

Oggi, se pur con qualche comprensibile ritardo, è vicino alla conclusione e siamo certi che in qualche modo, anche se non sappiamo ancora come, troverà un suo momento di partecipazione pubblica, virtuale o in presenza non è più ormai prevedibile e, forse, nemmeno importante.

La recentissima e dolorosissima perdita di Marina invece ci ha dato lo spunto per arricchire questo percorso con la raccolta e la pubblicazione dell’enorme lavoro di AUDIS in questi anni.
Numerosi e bellissimi progetti affiancati ai ricordi e alle emozioni personali che ciascuno di noi ha vissuto con e grazie anche all’infaticabile e competente lavoro di Marina.

Ritengo che le intuizioni di AUDIS siano ancora tutte molto attuali. Rivederle tutte insieme, strutturate nella forma dei progetti in cui si sono sostanziate, dalle più lontane alle più recenti, fa una certa impressione. E la fa tanto più quanto, purtroppo, l’approfondimento su questa materia si è via via allontanato dalla concretezza dei problemi e delle opportunità trascinato da un dibattito pubblico sempre più condizionato da una visione ristretta ai problemi della lunga crisi economica.

È bello però verificare che lo spirito di AUDIS è sempre quello. Anche i progetti più recenti infatti hanno la stessa forza e la stessa carica innovativa.

Marina ci mancherà molto ma, anche grazie alla sua eredità, continueremo a fare di tutto per rigenerare AUDIS e tenerla sempre un passo più in là del suo tempo.

 

Tommaso Dal Bosco, Presidente AUDIS


01/07/2020 editoriale
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