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Scatti d'autore (Leon Krige)
Johannesburg, metropoli in trasformazione

Leon Krige è un architetto accademico di Johannesburg, Sudafrica,. Dal 1983 documenta la sua città, il tessuto di una grande realtà africana in trasformazione, non focalizzandosi su singole architetture ma sul vissuto urbano nel suo insieme. Nelle fotografie che presentiamo, l’autore ha voluto cogliere alcuni aspetti di Jozi:

1 La città mineraria
Le sue origini minerarie sono documentate dalle miniere di Wemmerpan dove cannoni ad acqua vengono utilizzati per bonificare il suolo contenente i residui di cianuro, pirite, uranio e radon - rifiuti tossici molto dannosi.

2 -  Newtown
In una delle parti più antiche della città un impianto di produzione di energia, con torri di raffreddamento, silos di grano e edifici industriali leggeri fu scelto come nucleo energetico, noto come Newtown, allontanando forzatamente gli abitanti originari.
A metà degli anni '80 il vecchio mercato del centro storico divenne teatro delle proteste contro l'apartheid. Dopo le prime elezioni democratiche, l'area venne trasformata in un centro culturale con il museo Africa, Mary Fitgerald Square, il Market theatre e successivamente il centro commerciale di Newtown intorno al 2013, lasciando vivere alcune testimonianze della  storia industriale, come  i vecchi silos di grano che ora ospitano case per gli studenti.

3 - Soweto
Nell’epoca della furiosa ricerca dell’oro e del razzismo, i lavoratori di colore furono costretti a trasferirsi con la forza in aree fuori città, troppo lontano per protestare ma abbastanza vicini per lavorarci di giorno.
Così è nato nel distretto sud-occidentale Soweto, con una popolazione attualmente stimata in circa 1,4 milioni di persone. In passato l’organizzazione urbana era stata ideata in funzione del controllo degli abitanti e delle rivolte. Ora, le torri di raffreddamento sono divenute uno spazio ricreativo per il bungee jumping e altri rinnovamenti includono il Teatro di Soweto di Afritects, la via Vilakazi, L’Hector Pieterson Museum , il parcheggio dei taxi di Baragwanath, la passeggiata urbana di Iyer e il centro commerciale Maponya.

4 - Hillbrow
Il sistema politico in Sudafrica era basato su una combinazione di ricchezza e disuguaglianza. All'inizio degli anni '80 iniziò la trasformazione, dovuta alle sanzioni internazionali contro il regime dell'apartheid e al calo delle forniture di oro. Aree della città - come Joubert Park e Hillbrow - originariamente sviluppate con torri residenziali ad alta densità per la minoranza bianca privilegiata, subirono profondi cambiamenti man mano che i suoi abitanti tornavano in Europa o si spostavano nelle aree commerciali a nord.  Nel frattempo, migranti provenienti da tutta l'Africa si trasferivano in città, sostituendo le attività commerciali, prima destinate agli europei. I caffè greci, austriaci, cinesi e svizzeri divennero fast food, pub, spazi di gioco e vita notturna per la popolazione africana, una vibrante nuova comunità diversificata e multinazionale, dedita anche a un commercio più informale.
Le fotografie notturne meglio rivelano nei loro dettagli la stratificazione di una metropoli africana appena trasformata, inserita tra le torri moderniste d’ispirazione Bauhaus, con i segni di uno sviluppo ancora in fieri, del paesaggio e della vita dei suoi abitanti, di quella paura e bellezza che è generalmente poco visibile di giorno.
Il lavoro si chiude con un omaggio alle meravigliose persone che oggi abitano Jozi e l’Africa.

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