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Studio Nomisma: in Italia si perdono nel traffico l’equivalente di 10 giornate lavorative

Studio Nomisma: in Italia si perdono nel traffico l’equivalente di 10 giornate lavorative

In Italia le automobili, che sono 663 ogni 1.000 abitanti (in Europa è dietro solo al Lussemburgo), rimangono il mezzo più utilizzato: il 64% della popolazione le sceglie per i propri spostamenti, portando a un alto livello di congestionamento dei grandi centri urbani tale che ogni anno si perde nel traffico l’equivalente di oltre 10 giornate lavorative, con una punta di 21,5 giornate a Roma e 18,6 a Milano.

È quanto emerge dallo studio di Nomisma "Attori e modelli per una mobilità sostenibile", presentato in diretta streaming il 26 maggio a Roma da Luigi Scarola, responsabile Sviluppo territoriale ed economia sociale di Nomisma e Giulio Santagata, consigliere Nomisma.

A Milano i minuti aggiuntivi per un percorso di 30 minuti sono 21, a Roma, nell’ora di punta mattutina, si impiegano 54 minuti per compiere un tragitto che in assenza di traffico richiederebbe 30 minuti.

Secondo lo studio, inoltre, nel 2019 il parco veicolare privato era di 39,5 milioni di autovetture, in costante crescita dal 2000 (più di 7 milioni di autoveicoli in 20 anni).

Altro grande elemento di criticità evidenziato è che nella maggior parte dei casi in auto si viaggia soli: si parla di 4 persone ogni 3 automobili (conducenti compresi). Se ogni auto trasportasse due persone, circolerebbero 628mila auto in meno, con notevoli benefici economici dei viaggiatori e evidenti vantaggi anche per la qualità dell’aria.

Secondo Nomisma, a causa del Covid il trasporto pubblico incontrerà una fase critica, sia per le difficoltà di carattere economico-finanziario di alcune delle aziende locali già nella frase pre-pandemica, sia perché la disaffezione della clientela, anche in seguito a campagne mediatiche avverse, andrà ad incidere su di un ulteriore depauperamento del sistema TPL nel complesso.

La mobilità attiva e la micro-mobilità avranno invece una crescita sul totale degli spostamenti mentre l’auto privata acquisirà parte delle quote di mercato lasciate libere dal Tpl.

L’istituto sottolinea la necessità di “raggiungere e sostenere un ragionevole equilibrio tra le esigenze crescenti di mobilità e soluzioni sostenibili da un punto di vista economico, sociale e ambientale” con un “un ripensamento profondo sia dei modelli di offerta che delle modalità di regolazione del mercato”.

La presentazione dello studio "Attori e modelli per una mobilità sostenibile"

Il comunicato stampa


29/05/2021 nomisma mobilità
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