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Si avvia alla conclusione il progetto europeo re-MODULEES 

Si avvia alla conclusione il progetto europeo re-MODULEES 

di Roberto Malvezzi, Tecnologo presso CNR-DIITET
Lo scorso 22 febbraio si è svolto a Bruxelles l’evento One-stop-shops and integrated renovation solutions supporting EU-wide deep building transformation, organizzato dai progetti Horizon 2020 “Save the Homes” e “re-MODULEES” in collaborazione con l’European Economic and Social Committee. La giornata ha costituito anche l’evento finale per il progetto re-MODULEES, dedicato a stimolare la crescita del mercato del recupero energetico profondo degli edifici residenziali, e che dal lato italiano vede la partecipazione del CNR, insieme a CertiMaC s.c.a.r.l. e META group come leaders di WP, e di Eurac Research come partner pilota. 

L’evento è stata l’occasione per mettere in luce l’approccio caratteristico che ha ispirato la nascita e lo sviluppo di re-MODULEES, basato su un’attività sistematica di stakeholders engagement che ha visto la attivazione di sette re-LABS – renovation Local Advisory Boards – in rappresentanza di altrettanti territori pilota distribuiti in sette diversi paesi europei. Si tratta di una scelta innovativa, che ha puntato fin dall’inizio a prendere come obiettivo della ricerca non singoli edifici o quartieri pilota, ma veri e propri mercati pilota di dimensione regionale (come in Francia, Italia, Spagna), nazionale (come in Slovenia), provinciale (come in Olanda) o comunale (come in Grecia e Bulgaria). Di ogni mercato pilota sono state analizzate nel dettaglio le dinamiche, le strutture organizzative e legislative, i vincoli e i limiti interni, le buone pratiche, le tendenze e le prospettive, con l’obiettivo di cogliere quali fossero i fattori critici su cui intervenire stimolando processi di innovazione (attività coordinata dal CNR nell’ambito del WP2 del progetto). 

Per questa ragione, ciascun re-LAB è stato formato coinvolgendo soggetti di scala territoriale (soggetti di rete o attori di sistema), provenienti dai mondi della Domanda, dell’Offerta, della Pubblica Amministrazione e della Finanza, in modo da favorire il dialogo intersettoriale e il coinvolgimento capillare degli attori attivi sulla scala locale (per un dettaglio sulla struttura dei singoli re-LABs si rimanda al sito web del progetto re-MODULEES). In questo contesto, una particolare articolazione ha assunto il caso italiano, caratterizzato dall’attivazione di ben tre re-LABs in tre mercati pilota, dove il caso dell’Emilia Romagna (coordinato da CertiMaC con ruolo di frontrunner) è stato affiancato da quelli della Puglia e della Provincia Autonoma di Bolzano (coordinati rispettivamente da ITC-CNR e da Eurac Research con il ruolo di followers). Quello alla base del progetto re-MODULEES è quindi un approccio istituzionalista alle sfide poste dalla transizione energetica, per il quale le innovazioni in campo socio-economico costituiscono la formalizzazione di pratiche sperimentali portate avanti inizialmente in maniera informale, che acquisiscono nel tempo sufficiente forza da diventare nuovi paradigmi di riferimento. Coerentemente con questa visione, Re-MODULEES ha puntato a creare sin da subito lo spazio per l’avvio di una pratica ben strutturata di dialogo informale nei re-LABs, e a porre come orizzonte di medio periodo la trasformazione dei re-LABs stessi in re-Hubs (renovation Hubs) permanenti, tramite la maturazione di un’ampia gamma di business models messi a punto in funzione delle esigenze e delle energie specifiche dei singoli mercati pilota. 

I sette re-Hubs di re-MODULEES saranno inoltre coordinati tra di loro da una piattaforma digitale, pensata come soluzione di sistema per la capitalizzazione e l’integrazione delle soluzioni innovative per il recupero energetico degli edifici sviluppati nell’ambito della progettazione europea. La piattaforma di re-MODULEES è strutturata in modo da agevolare la connessione tra le potenzialità di innovazione offerte dalla ricerca, e le differenti domande di innovazione provenienti dai diversi territori europei in funzione delle loro specifiche sfide di mercato, consentendo la costruzione di customer journeys specializzati per gli attori provenienti dai diversi settori della filiera del valore, e attivi nei diversi segmenti del processo di recupero energetico.

I mesi finali del progetto saranno l’occasione per un’analisi approfondita degli impatti raggiunti, e delle prospettive concrete di evoluzione innescate nei territori coinvolti. Una prima sintesi del lavoro svolto dal CNR nel WP2 del progetto è stata pubblicata recentemente in questo articolo scientifico disponibile in formato open.


01/03/2024
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