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Impianti energetici su aree inutilizzate e contaminate: dal convegno risorse importanti per spingere il mercato

Impianti energetici su aree inutilizzate e contaminate: dal convegno risorse importanti per spingere il mercato

Ampia partecipazione al convegno sulle buone pratiche per lo sviluppo di nuovi impianti energetici rinnovabili su aree inutilizzate e incontaminate, svoltosi ieri mattina a Milano nell’Auditorium Gaber del grattacielo Pirelli messo a disposizione della Regione Lombardia, per iniziativa di Audis, insieme ad Assolombarda, Confindustria Lombardia e la stessa Regione Lombardia.

L’appuntamento, giunto a fare sintesi dei 4 workshop svolti la scorsa estate sulla tematica, ha visto la partecipazione di esperti del settore, progettisti, investitori e rappresentanti di istituzioni pubbliche.

Dopo gli onori di casa dell’assessore regionale ad ambiente e clima Giorgio Maione e i saluti del presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella, la tavola rotonda tecnica ha visto la partecipazione di Fabio Pascarella (ISPRA, Responsabile Siti Contaminati), Massimiliano Confalonieri (Responsabile U.O.C. Bonifiche, Analisi di Rischio e Attività Estrattive ARPA Lombardia), Patrizia Vianello (Founding partner Ambiente S.p.A. e vice presidente AUDIS), Giulio Venturino (Renantis S.p.A.) moderati dall’avvocato Federico Vanetti.

La seconda tavola rotonda, quella di carattere politico e strategico, ha invece visto la partecipazione di Dario Fossati (Direttore DG Ambiente e Clima Regione Lombardia), Chiara Labò (ANCI Lombardia), Guido Bonfedi (Direttore Ingegneria ambientale ENI Rewind S.p.A). Ha moderato il giornalista Radiocor - Il Sole 24 Ore Cheo Condina.

Il presidente AUDIS Tommaso Dal Bosco, nelle conclusioni, ha ringraziato le istituzioni e le imprese che hanno messo a disposizione i tecnici per il serrato confronto nei workshop e ha evidenziato come le indicazioni emerse rappresentino una risorsa importante per avviare processi di rigenerazione del territorio.

«Per quanto già utili di per sé, queste indicazioni, non costituiscono un punto di arrivo. Per fare sì che esse diventino prassi operativa consolidata - ha affermato Dal Bosco – è necessario che vengano sancite in un documento ufficiale. Non è importante che sia una nuova norma, ma è importante che gli operatori pubblici e privati lo riconoscano e che possa così fungere da corroborante psicologico che aiuti a superare i dubbi e le diffidenze che hanno bloccato il mercato. Ed è altrettanto importante – ha continuato il Presidente di AUDIS – identificare progetti pilota per testarne la validità e l’efficacia e costruirci programmi di formazione e disseminazione per le imprese e i funzionari pubblici riproducendo l’impianto collaborativo multilaterale che ha portato a questo eccellente risultato. AUDIS – ha concluso Dal Bosco - con la sua soggettività originale, partecipata e capace di interpretare le esigenze di tutte le parti in causa, ha dimostrato ancora una volta di essere il luogo ideale per condurre progetti di questa natura»


24/11/2023
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