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Schio: Deus Ex Fabrica, arte e digitale per una nuova idea di rigenerazione urbana

Schio: Deus Ex Fabrica, arte e digitale per una nuova idea di rigenerazione urbana

A Schio va in scena una riflessione attraverso l’arte e la cultura sugli usi futuri di uno dei più importanti monumenti dell’archeologia industriale italiana, baricentro di una vasta area industriale dismessa ma da un paio di secoli posizionata nel cuore della cittadina veneta.

Prima il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura dell'Università Ca’ Foscari ha cercato con il teatro di rigenerare gli sguardi e le menti di chi ogni giorno guarda la Fabbrica. Ora, raccolte suggestioni, suoni, ricordi e proposte, la Fabbrica stessa dovrebbe comunicare ciò che sente e desidera al mondo che la circonda. Un collettivo di artisti ha installato una sofisticata architettura digitale all’interno dell’edificio a costituire una piattaforma operabile da tutto il mondo da parte di sound & video artists che potranno, attraverso residenza virtuali, alternarsi nel ruolo di Deus Ex Fabrica e far parlare, suonare, illuminare ed emozionare l’edificio. Da giovedì 21 dicembre la Fabbrica sarà quindi digitalmente ri-attivata, per tre mesi.

Programma:
Giovedì 21 dicembre 2017 ore 15.30 - 19.30
Fabbrica alta | Schio (VI) Via Pasubio
15.30: introduzione
Fabrizio Panozzo - Università Ca’ Foscari
16.00: Un resoconto sui progetti artistici in Fabbrica Alta
Altra Visitazione, Tam Teatro Musica, Lavoro Sopra Lavoro, Top Teatri off Padova High Rise, Annabella Sperotto
16.45: Utilizzare temporaneamente (e creativamente) i vuoti urbani
Claudio Bertorelli, fondatore Aspro Studio Collettivo D20, presentazione del progetto “Deus Ex Fabrica”
17.30: Opening del primo intervento di arte digitale nella fabbrica
18.00: Aperitivo
(Pubblicato il 20 dicembre 2017)
 

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19/12/2017
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