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L'architettura della città

di Aldo Rossi
Quodlibet Abitare, 2011
pp. 224, Euro 20
Dalla prima pubblicazione de "L'architettura della città" di Aldo Rossi nel 1966, la critica al "funzionalismo ingenuo", i concetti di locus, monumento e tipo non hanno più abbandonato la discussione disciplinare, riportando inoltre al centro del dibattito il grande tema della forma. In questo senso il libro rappresenta uno spartiacque nella letteratura architettonica internazionale.
La struttura di questo saggio è quadripartita: nel primo capitolo sono analizzati i problemi di descrizione e di classificazione dei fatti urbani e quindi i problemi tipologici dell'architettura; nel secondo la struttura della città per parti; nel terzo l'architettura della città e del locus su cui questa insiste e quindi della storia urbana; nel quarto infine l'autore accenna alle principali questioni della dinamica urbana e al problema della politica come scelta.

Tradotto in quasi tutte le lingue europee e divenuto strumento di studio anche nelle scuole oltreoceano, "L'architettura della città" di Aldo Rossi, giunto alla sua quinta ristampa, fu pubblicato per la prima volta da Marsilio nel 1966; dopo due ristampe, il volume è uscito nel 1978 in una nuova edizione curata da Daniele Vitale per Clup, e nel 1995 fu riedito per i tipi di Città Studi. È a quest'ultima edizione che si attiene la recente ristampa di Quodlibet Abitare, realizzata in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi, nella quale sono stati integrati i riferimenti bibliografici e aggiunti l'indice dei luoghi, delle opere architettoniche e dei nomi.


18/01/2012
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