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Comune di Verona. Il parco urbano alle Ex Cartiere Fedrigoni

Comune di Verona. Il parco urbano alle Ex Cartiere Fedrigoni

Il Piano integrato di trasformazione e riconversione delle ex Cartiere riguarda nel suo complesso un'area di 150 mila metri quadrati ed è stato presentato al Comune lo scorso anno dalla società "Verona Porta Sud", proprietaria dell'area. Il progetto, curato da Bruno Gabbiani, prevede oltre al parco un complesso multifunzionale che comprenderà spazi per attività culturali e per servizi di uso pubblico, un museo virtuale della prima industrializzazione,ospitato nell'immobile delle fucine che verrà recuperato, spazi commerciali e un centro direzionale ubicato in due edifici a torre, oltre che piazze e percorsi pedonali. Il parco urbano, secondo il progetto di Bruno Gabbiani e di Andreas Kipar, sarà un polmone verde per la città che si presenta delimitato da querce piramidali; al suo interno un'area di quasi 9.500 metri sarà coltivata a ciliegi (ben 85), per dare, secondo i progettisti, un "senso di leggerezza" all'intera estensione; altri 5mila mq a verde saranno ricavati sulle coperture degli edifici del centro polifunzionale che sorgerà nell'ex area industriale. La zona sarà attraversata da un chilometro e mezzo di percorsi ciclabili e pedonali che in futuro potranno collegarsi al parco dell'Adige. "Il progetto - ha commentato Flavio Tosi, sindaco di Verona - testimonia che la sinergia intelligente fra pubblico e privato può dar vita a progettazioni di alto livello, che oltre a riqualificare vaste aree urbane abbandonate, sottraendole al degrado, riesce a ricavare ampi spazi verdi per migliorare la qualità della vita dei cittadini." L'assessore all'urbanistica Vito Giacino ha inoltre sottolineato che "se su 40mila mq solo 15mila sono di proprietà pubblica, anche i restanti 25mila di verde in aree private saranno di uso pubblico. Come in tutta Europa, gli interventi di riqualificazione di grandi spazi urbani degradati possono concretizzarsi solo grazie ad accordi pubblicoprivato ». I primi lavori in previsione sono quelli legati alla viabilità e partiranno nell'estate del prossimo anno. Nell'ex area industriale, intanto, si sta avviando a conclusione la fase di bonifica da residuati bellici. Le ruspe avevano avviato la demolizione dei capannoni il 25 ottobre 2008. L'unico edificio risparmiato è quello delle fornaci, di oltre 2mila mq, che verrà ristrutturato per il museo. Le demolizioni hanno riguardato 300mila mc di edifici e 15mila di fondazioni.



(pubb. 13 ottobre 2009 - AUDISnotizie 4.09)





15/01/2010
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