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Nomisma pubblica il I Rapporto 2013 sul mercato immobiliare

Nomisma pubblica il I Rapporto 2013 sul mercato immobiliare

La pubblicazione di Nomisma del I Rapporto 2013 sul mercato immobiliare italiano, conferma come l’economia italiana si è nuovamente contratta in misura significativa negli ultimi tre mesi del 2012 (-0,9% sul periodo precedente). Il sesto tri-mestre consecutivo di riduzione dell’attività produttiva si affianca al dato sul PIL medio del 2012 che è sceso del 2,4% rispetto all’anno prima, risentendo della caduta senza precedenti della domanda interna (-5,2%). Dal rapporto si evince come l’impatto delle misure di consolidamento fiscale, l’inasprimento delle condizioni di credito e la perdita di fiducia degli operatori hanno inciso, tanto sui consumi privati (-4,3%) che sugli investimenti fissi lordi (-8% nel complesso e -6,4% nelle costruzioni). Il favorevole andamento delle esportazioni nette ha frenato la caduta del PIL e favorito il miglioramento del saldo commerciale con l’estero, tornato in territorio positivo per la prima volta in otto anni.  Il comunicato stampa di Nomisma riporta la dichiarazione di Pietro Modiano, Presidente di Nomisma: “Nonostante i mutui alle famiglie siano ai minimi storici, gli investimenti per acquisto di abitazioni diverse dalla prima casa mostrano una migliore tenuta. Il parziale di spostamento di ricchezza dal comparto mobiliare a quello immobiliare non è tuttavia in grado di arginare il drastico calo dei livelli di attività” mentre Sergio De Nardis, chief economist di Nomisma, sostiene che “La rarefazione del credito alle famiglie trova nell’aumento dell’avversione al rischio da parte delle banche la principale motivazione. Effettivamente il rapporto tra sofferenze e impieghi è in costante rialzo dalla fine del 2008 e la pro-ciclicità delle scelte creditizie è accresciuta dalla regolamentazione bancaria che, imponendo più severi requisiti patrimoniali a fronte di incagli e sofferenze, contribuisce a scoraggiare gli impieghi”.
Infine, Luca Dondi, responsabile settore immobiliare di Nomisma è del parere che “Il ridimensionamento dei prezzi non è, in assenza di un ripensamento delle politiche creditizie, un elemento sufficiente a riportare verso il comparto una quota significativa della domanda potenziale. Nonostante il quadro recessivo e la continua erosione del reddito disponibile, l’interesse per l’acquisto immobiliare delle famiglie italiane risulta più che doppio rispetto agli attuali livelli di attività”.

28/03/2013
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