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ZeroNeet: Avanzi accompagna 55 reti territoriali lombarde nel contrasto alla condizione di Neet

ZeroNeet: Avanzi accompagna 55 reti territoriali lombarde nel contrasto alla condizione di Neet

di Linda Cossa
È entrato nel vivo il percorso di accompagnamento delle reti territoriali che si sono aggiudicate il finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito di “ZeroNeet”, il programma promosso da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa San Paolo.

ZeroNeet – Reti di Opportunità, attraverso i suoi 55 progetti, ha l’ambizione di creare opportunità e occasioni di ingaggio per le persone Neet (da definizione: giovani che non studiano e non lavorano). Un percorso lungo 30 mesi che, oltre al finanziamento a fondo perduto, offre ai progetti un supporto mirato a rafforzare le reti multi-attore nella loro dimensione di rete, ma anche rispetto all’attività di intercettazione, accompagnamento e riattivazione delle persone giovani più difficili da raggiungere.
Avanzi accompagna le 55 reti territoriali coinvolte lavorando sulla condivisione di esperienze, sulla capacitazione e sulla costruzione di strumenti utili a cogliere le opportunità del programma e a trattare con efficacia le specificità che contraddistinguono la grande diversità della condizione dei Neet. Il nostro accompagnamento adotta l'intersezionalità come cornice, per comprendere come le diverse identità e condizioni di partenza si sovrappongono creando barriere uniche per ogni individuo e, potendo così, accompagnare le reti nella costruzione di percorsi di ingaggio e inclusione efficaci, individuali e non standardizzati.

L’obiettivo, da un lato, è di abilitare in profondità i progetti e i soggetti che li promuovono; dall'altro, catalizzare la costruzione di ecosistemi locali in grado di garantire la sostenibilità del cambiamento nel tempo. Un accompagnamento focalizzato sul contenuto del progetto, per irrobustire la proposta e lavorare sull’efficacia delle azioni proposte; sul funzionamento della rete, la dimensione di governance di interventi complessi, il rafforzamento di competenze all’interno di partenariati multi-stakeholder; sul radicamento e la relazione con il contesto di attuazione di ogni intervento, sulla sinergia con il territorio, i suoi spazi, i suoi attori; sul riconoscimento dell’eterogeneità come elemento distintivo delle proposte, valorizzando specificità dei beneficiari e delle beneficiarie.

Dopo un primo accompagnamento in fase di predisposizione dei progetti definitivi, è proprio da qui che siamo partiti: chi sono i e le NEET? Cosa vuol dire oggi lavorare con i e le NEET? Dietro l’etichetta “NEET” non esiste un target monolitico, ma si nascondono storie, fragilità e desideri diversissimi. Per affrontare insieme questa sfida, punto di partenza è stato la condivisione di una lente comune con cui leggere il fenomeno e mappare le forze in campo. Ci siamo ritrovati in 400, durante il primo incontro del percorso di capacity building, lo scorso 16 settembre: un momento di avvio ma anche di scambio, per trarre ispirazione e confrontarci reciprocamente sulle opportunità e sulle criticità che i progetti stanno incontrando.
La giornata ha visto una prima parte di ispirazione: tre interventi che hanno lavorato con i Neet a partire da chiavi di lettura diverse: l’attività di engagement di giovani neet con background migratorio; il rapporto tra giovani e salute mentale; il territorio e la relazione tra giovani neet e i contesti difficili in cui nascono, vivono, provano a trovare la loro strada. 
La seconda parte dell’incontro ha invece proposto ai partecipanti un confronto, provando a rispondere a più domande: chi sono i NEET, a quali profili ci rivolgiamo, quali bisogni specifici esprimono? Quali sono i luoghi in cui li intercettiamo? Con quali modalità e con quali competenze? Quali belle storie di intercettazione, ma anche quali fallimenti, vogliamo condividere? Ne è uscito un confronto ricco e animato dalle esperienze pregresse e dall’attuazione dei progetti di ZeroNeet, di tante professionalità che ogni giorno si relazionano con chi oggi deve costruire il suo futuro.
Il percorso di capacity building, comune a tutte le reti coinvolte prosegue con altri appuntamenti che promuovono lo scambio e lo sviluppo di competenze attorno alle questioni di rilevanza per lo sviluppo dei progetti.
In parallelo, un percorso di accompagnamento e tutoraggio personalizzato rivolto ad ogni singola rete, che ne risconosce le specificità rispetto ai beneficiari individuati e alla tipologia di azioni messe in campo, al contesto territoriale, alla maturità della rete e dei singoli partner.
Il progetto è solo all’inizio. I progetti e l’accompagnamento si concluderanno alla fine del 2028, accanto alle numerose reti del territorio che hanno deciso di raccogliere la sfida di ZeroNeet.

Per saperne di più, conoscere le reti coinvolte e gli sviluppi del percorso, è possibile visitare: zeroneet.org.


09/10/2026
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